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Lo sport si qualifica oggi come un fenomeno sociale e culturale perché fa riferimento ad antichi valori che tutt’oggi ancora sono sentiti dall’uomo, come la fratellanza, il rispetto delle regole, la competizione democratica. Esso è inteso come crescita della personalità alla formazione integrale di una persona, perché si esprime attraverso un progetto che si esplica con il riconoscimento di valori fondamentali insiti nell’uomo, come la libertà. Lo sport non costituisce solo un fenomeno socialmente rilevante, ma svolge anche le funzioni primarie per l’educazione alla formazione dei ragazzi ed arricchisce l’educazione continua degli adulti. La pratica dello sport è entrata ormai nella vita di tutte le persone e tutti sono liberi di praticarlo. La dimensione associativa dello sport costituisce un’importante risorsa di relazione e integrazione della responsabilità. Educare allo sport significa, quindi, educare al rispetto delle regole e al vivere civile. Pertanto l’educazione sportiva può diventare fattore d’integrazione multirazziale, di convivenza civile e di solidarietà. Un esempio concreto di questa nuova dinamica è il rinascimento dell’anno internazionale “2005” dello sport e dell’educazione fisica al servizio della pace e dello sviluppo. Spero che questo progetto riesca nel complesso e crei le condizioni per un futuro di pace e migliorando i rapporti tra tutti gli esseri umani.
Sabrina N. II C
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